Medita e dimagrirai di più

Ne sentiamo parlare sempre di più, di cosa? Della meditazione, soprattutto nel corso degli ultimi anni in cui il nostro paese si è progressivamente aperto alla cultura orientale. A partire dalla cucina, come quella cinese e giapponese, fino alla religione, su tutte il buddismo, sempre più praticato anche all’interno dei nostri confini. Insieme a queste pratiche anche alcune discipline per così dire sportive, come lo yoga e la meditazione, che in realtà vanno ben oltre il semplice allenamento fisico, attraversando e coinvolgendo ulteriori sfere mentali e corporee, forse a noi poco conosciute. Proprio la seconda, stando ad alcuni studi recenti, sembrerebbe portare consistenti benefici al nostro corpo e anche alla mente (come alla depressione) se utilizzata nel giusto modo. Si chiama Mindfulness e una ricerca scientifica ci svela i suoi segreti.

I segreti del Mindfulness

Con Mindfulness si intende una pratica di meditazione che necessita di molta concentrazione e allenamento. Consiste nel prendersi qualche minuto di stacco totale al giorno: niente tecnologia e niente dialogo con altri, ma solo con il proprio corpo. Un metodo di complessa applicazione, in particolar modo nel frenetico mondo occidentale, spesso pervaso da eccessivo rumore e dove vita lavorativa, familiare e svago tendono a trovare un difficile equilibrio. Ma perché non provare? Soprattutto se di mezzo c’è una dieta. È si perché come ci rivela uno studio condotto da Petra Hanson, ricercatrice della Warwick University, pubblicata nel Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, praticare meditazione mentre siamo impegnati in una dieta potrebbe aumentare la riuscita degli obiettivi prefissati. Lo studio ha coinvolto 53 pazienti, tutti quanti impegnati in un programma di dimagrimento della durata di sei mesi; di questi 33 hanno svolto quattro lezioni di mindfullness durante la terapia dimagrante, riscontrando maggiori effetti benefici alla fine della stessa. Perché tutto questo? Il motivo sta negli effetti dati dalla meditazione, che stando alle risposte date dai soggetti sui questionari somministratili dai ricercatori, questa pratica li ha condotti ad una migliore pianificazione dei pasti, semplificando il rapporto tra paziente e cibo. Affinché questa pratica sortisca gli effetti desiderati, però, c’è bisogno di forte impegno e voglia di mettersi in gioco. Non si tratta soltanto di sedersi, incrociare le gambe e stare in silenzio, ma di comprendere il vero valore di una pratica complessa, spesso estranea ai più. Ecco allora che vi consigliamo di iscrivervi ad un corso specifico, dove sia presente una guida esperta che vi conduca gradualmente a comprendere il vero valore del mindfulness.

 

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