Come sarà l’aspettativa di vita tra 20 anni? Uno studio ce lo rivela

Nella rubrica #Vivioltre100anni troverai utili e semplici consigli di natura fisica, alimentare e psichica su come vivere meglio la vita di tutti i giorni. Una bussola per migliorare la nostra salute attraverso piccoli gesti e seguendo i pareri di veri esperti, utili per una migliore longevità. Oggi andiamo a scoprire come dovremo vivere i prossimo 20 anni, tra alimentazione, salute e attività fisica, seguendo un attendibile studio promosso da un’interessante ricerca.

 

Una proiezione affidabile ci mostra i pro e i contro dei prossimi 20 anni in materia di salute. Come staremo nel 2040 e cosa dovremo fare per garantire la nostra longevità?

È ormai opinione comune che l’aspettativa di vita delle nuove generazioni sia destinata ad aumentare nel corso dei prossimi anni. Già da tempo, infatti, la disponibilità di cibo e il crescente benessere che hanno contraddistinto la fine del secolo scorso e il nuovo millennio, si sono rivelati fattori fondamentali per la salvaguardia dell’essere umano.

Gli avanzamenti della ricerca medica e scientifica, inoltre, sono stati decisivi nel determinare una durata della vita media ben oltre i normali standard. Tante malattie sono divenute curabili e prevenibili grazie a vaccini e terapie sempre più mirate alla loro risoluzione. Se questi parametri descritti miglioreranno ulteriormente allora viene da chiederci se per i prossimi decenni l’aspettativa di vita sarà nuovamente soggetta a crescita.

 

La vita nel prossimo ventennio

Uno studio ce lo spiega nel dettaglio. Stando a quanto riportato da una ricerca della Washington University condotta su 195 paesi e pubblicata sulla rivista di settore The Lancet, la previsione di vita per il 2040 è destinata ad aumentare. Da qui ne deriva una classifica di quelli che saranno i paesi più longevi.

 

Se Spagna e Giappone si troveranno ai primi due posti, rispettivamente con una previsione media di 85,8 ed 85,7 anni, anche l’Italia avrà uno status privilegiato all’interno della classifica. Per il Bel Paese è infatti prevista la sesta posizione, con una durata media equivalente a 84,5 anni. Un fattore che fa ben sperare i giovani di oggi, ma che allo stesso tempo li avverte sulle concrete e future controindicazioni presenti. Il fattore discordante e da tenere necessariamente d’occhio è l’aumento delle cause di morti premature. Per il ventennio preso in esame cresceranno i decessi causati da obesità, ipertensione, iperglicemia, eccessivo uso di alcol e fumo, ma anche per inquinamento.

Già da tempo la natura ci chiede di abbassare i ritmi di consumo, convertendo le nostre abitudini verso l’utilizzo di mezzi sostenibili ed energie rinnovabili. Se saremo capaci di rallentare questo trend negativo, potremo probabilmente vivere in un contesto più salubre. Allo stesso tempo sarà necessario cambiare la nostra dieta. Saranno frutta e verdura a farla da padrone e il nostro regime alimentare dovrà avvicinarsi sempre di più ai principi della Dieta Mediterranea. Diminuire il consumo di alcolici, di grassi saturi e di dolcificanti in eccesso dovrà essere un imperativo per prevenire queste malattie.

 

Consigli pratici per vivere oltre 100 anni

Insieme ad una dieta più sana e bilanciata, che metta al centro dei pasti il consumo di frutta e verdura (prevalentemente di stagione) e la diminuzione di carne rossa e grassi saturi, consigliamo anche una maggiore distribuzione dell’attività fisica. Affiancare ad una corretta dieta anche un puntuale movimento corporeo è indispensabile per equilibrare il nostro organismo. L’uomo è divenuto col tempo sempre più sedentario, anche e soprattutto per necessità lavorative, ma ciò non deve fermarlo. Per chi conduce uno stile di vita statico da diverso tempo consigliamo di ripartire gradualmente da una camminata veloce, ideale per una buona circolazione e per riprendere l’iniziale tono fisico.

Per dati e approfondimenti su questo tema leggi l’articolo: https://bit.ly/2OxO7DF

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