Allenarsi dopo i 40? Nessun problema, basta rallentare

Con l’avanzare dell’età, si sa diventa sempre più difficile mantenere un livello fisico eccellente, anche in virtù dei tanti impegni familiari e lavorativi che riempono le nostre giornate. Nonostante tutto, però, una ricerca ci dice che continuare ad allenarsi dopo gli “anta”fa bene e può aiutarci in modo significativo nello svolgimento di altre attività. Vediamo come.

Un fatto ormai noto è che la gioventù vada di pari passo con l’energia fisica. Essere ventenni significa poter svolgere molte attività al massimo della velocità, senza risentirne eccessivamente da un punto di vista fisico. Per questo in sport come calcio, tennis, pallavolo e nuoto, il periodo migliore per esprimersi è quello che va dai 18 ai 30 anni. Dopo questa soglia, come testimoniano molti studi, si inizia a ravvisare un primo calo fisico, anche in virtù di un fisiologico cambio di vita. Da studenti diveniamo lavoratori e molti di noi da figli si trasformano in genitori. Questo comporta un normale cambio dei nostri ritmi di vita. Lavoro e famiglia si assestano al centro dei nostri obiettivi, mentre per lo sport rimane sempre meno tempo da poter dedicare. Ciò però non deve portarci ad un totale abbandono delle nostre piccole attività fisiche, perché sono proprio queste ad aiutarci in modo determinante a rimanere in salute e attivi sul lavoro.

Rallentare, ma non smettere

Raggiunti i 40 anni e ancor più dopo i 50, come testimoniamo molti specialisti della medicina sportiva è fermamente consigliato continuare ad allenarsi. Correre, giocare a calcetto o a basket con gli amici o farsi qualche vasca in piscina dovrebbe essere visto come una prescrizione medica quasi obbligatoria. Tutto questo, però, con le dovute cautele. Allenarsi oltre i 50 anni, infatti, non significa tenere i ritmi di quando eravamo ventenni. Per questo è necessario diminuire il carico di allenamento, contestualmente alla nostra situazione di vita. Giunti a questa soglia è doveroso valutare nello specifico quella che è la nostra personale condizione fisica ed agire di conseguenza. Risulta perciò determinante il preliminare supporto di una visita medico-sportiva, volta a valutare nel dettaglio il nostro stato di salute sotto sforzo, sul quale poi creare un piano di mantenimento fisico coerente con i nostri ritmi. Chi non si allena da molto tempo è importante che riprenda a fare sport gradualmente, senza creare un eccessivo sbalzo tra sedentarietà e sport.

Per maggiori dettagli sulla ricerca leggi l’articolo completo

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