A dieta prima di Natale? Perchè no

Le vacanze natalizie sono ormai alle porte e ciò significa solo una cosa: cene a volontà. Tutto molto buono, ma alla lunga queste grandi abbuffate possono rivelarsi eccessivamente pesanti per iniziare il nuovo anno con il giuso sprint. Cosa fare allora? Una buona idea, anche se apparentemente curiosa, consiste nel fare una piccola dieta prima di Natale. Il professor Pietro Antonio Migliaccio ci spiega tutto a riguardo.

Cosa mangiare prima di Natale

Il Natale è simbolo di molte cose, in particolare di unione, condivisione e tempo libero. È l’occasione ideale, spesso una delle poche, per trascorrere tempo di qualità con i nostri affetti, magari con cugini e zii lontani che non vedevamo da tempo. Per onorare tutto questo via libera alle grandi abbuffate, quelle che popolano le nostre tavole con arrosti faraonici, piatti di pasta della tradizione, ma anche tanti stuzzichini saporiti accompagnati da alcolici di ogni tipo, come spumanti, vini e digestivi. La bontà e il gusto la fanno senza dubbio da padrone, ma alla fine di queste due settimane di pranzi e cene il nostro stomaco grida pietà e la bilancia ci pone di fronte alla cruda realtà. Dopo le festività natalizie, infatti, si tende a ingrassare almeno di mezzo chilo, ma spesso anche di più. Ecco allora che la parola dieta torna a prendere vigore, tanto da essersi trasformata in una delle promesse più pronunciate in apertura di anno nuovo. Sulla base di questo ragionamento l’unica soluzione plausibile sembrerebbe quella di esimersi da questi eventi familiari. In realtà esiste una soluzione migliore: quella di mettersi a dieta prima di Natale. A confermarcelo e a spigarci tutti i dettagli è il professor Antonio Migliaccio (Presidente della società italiana di scienze dell’alimentazione S.I.S.A.).

 

La dieta ideale

Il dottor Migliaccio consiglia una dieta pre natalizia basata su un totale di 1200 chilocalorie, divisa secondo queste modalità

Colazione

Per colazione, suggerisce il dottore, è sempre consigliato prendersi un bel caffè con 1 cucchiaino di zucchero, come da buona tradizione italiana, accompagnato da un bicchiere di latte scremato e due fette biscottate, alle quali possiamo alternare 20 g di biscotti.

Pranzo e Cena

Per questi dieci giorni pranzo e cena non vedranno la presenza della tanto amata pasta. Ecco allora che si potranno mangiare due uova o 80 g di tonno scolato, oppure 70 g di affettati a piacimento. A queste pietanze, durante la settimana si possono alternare anche 130 g di carne o pesce. Il tutto andrà naturalmente accompagnato dalle immancabili verdure, crude o cotte, con dosi che vanno sempre a piacimento; naturalmente condite con un cucchiaio di olio e.v.o. e un pizzico di sale.

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